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  1. Si tratta di un metodo, usando solo strumenti ufficiali Microsoft, per creare una ISO di Windows personalizzata. Dopo l’installazione il nostro Sistema sarà già Desktop Personalizzato, Configurato, Aggiornato, comprensivo dei nostri Programmi e con i Driver hardware (personali) installati, tutto nella sola passata di installazione, quindi enormi vantaggi in termini di Tempo ma anche di Pulizia, non passeremo (ad esempio) prima dal catalog di Windows ma avremo tutto fatto “alla Prima” Ci sono altri metodi oltre a questo, diciamo che è quello meno complesso e più “classico” con il vantaggio di essere più semplice, senza svantaggi nel risultato finale, anzi con qualche caratteristica unica. Versione utilizzata per la Guida: Windows 10, 17134.1 Con VMware Player o Workstation creiamo una macchina di Windows 10: Anche se non determinante, ma per coerenza (ormai parliamo solo di UEFI), selezioniamo UEFI: Dual Core: 4 Gb di RAM: Nella sezione Storage allochiamo tutto lo spazio in un Singolo file: Eliminiamo Printer, Sound Card, USB Controller, qui le scuole di pensiero sono diverse, senza entrare nel dettaglio del perché io propongo un mio metodo: Da New CD/DVD selezioniamo l’immagine di Windows da installare: Molto Importante, non abilitiamo per ora la RETE Connet at power on” disabilitato: Avviamo l’installazione: Facciamo gestire lo spazio non allocato a Windows, premere “Avanti”: Conclusa l’installazione, alla prima schermata di input senza selezionare niente premiamo: CTRL+MAIUSCOLA+F3 La macchina effettuerà un riavvio: Entrando in una modalità di preparazione "SYSPREP:” Vista l’esclusione delle USB consiglio per Importare e Dialogare con la Macchina Virtuale di crearsi una ISO con UltraISO o simili, basta avviare il programma, mettere dentro quello che ci serve e salvare la ISO: Cominciamo a personalizzare la nostra ISO, ad esempio il pannello START: - Una volta finito “Fissiamo” quello che sarà il nostro nuovo Default START post l'installazione, da PowerShell: Export-StartLayout -Path "C:\Users\Administrator\Desktop\LayoutModification.xml" Import-StartLayout –LayoutPath C:\Users\Administrator\Desktop\LayoutModification.xml -MountPath $env:SystemDrive\ Per via di un BUG dobbiamo copiare LayoutModification.xml anche nella posizione sotto specificata, visto che si tratta di una cartella nascosta per accedervi digitiamo %appdata%: Copiare LayoutModification.xml “C:\Users\Administrator\AppData\Local\Microsoft\Windows\Shell”: Proseguiamo la personalizzazione, ad esempio: Opzioni Cartelle e Ricerca, Privacy, Barra delle Applicazioni, Riproduzione Automatica ecc. Da PowerShell possiamo eliminare le app diciamo inutili, facendo attenzione a non togliere quelle app che sono "più di Sistema", il metodo è quello che elenco qui sotto, incluso il Provisioning, pena un errore Sysprep in chiusura della ISO: $AppList = @( "*XboxApp*", "*XboxSpeechToTextOverlay*", "*XboxGameOverlay*", "*GetHelp*", "*Getstarted*", "*Office.OneNote*", "*3DViewer*", "*Print3D*", "*OfficeHub*", "*OneConnect*", "*Wallet*", "*FeedbackHub*" ) foreach ($App in $AppList) { Get-AppxPackage -Name $App | Remove-AppxPackage } - Provisioning: $AppList = @( "*XboxApp*", "*XboxSpeechToTextOverlay*", "*XboxGameOverlay*", "*GetHelp*", "*Getstarted*", "*Office.OneNote*", "*3DViewer*", "*Print3D*", "*OfficeHub*", "*OneConnect*", "*Wallet*", "*FeedbackHub*" ) foreach ($App in $AppList) { Get-AppxProvisionedPackage -Online | Where-Object {$_.DisplayName -like $App} | Remove-AppxProvisionedPackage -Online } - Consiglio di installare le vecchie “DirectX” “Visual C++” “Framework 3.5” e l’orario UTC che ci tornerà utile nel caso di MultiBoot: Se avete problemi con l'installazione del Framework da questa posizione: Con la ISO di Windows montata in 😧, altrimenti cambiate la lettera, da CMD: Dism /online /enable-feature /featurename:NetFx3 /All /Source:D:\sources\sxs /LimitAccess - Installiamo i programmi che ci interessano: Posizioniamo le icone sul Deskop, come vogliamo ritrovarle post installazione: A questo punto, dalla barra in basso a destra della VM, abilitiamo la RETE, dobbiamo fare in modo che una volta attiva le app non vengano aggiornate (pena la non chiusura della ISO in Sysprep), quindi contemporaneamente apriamo lo store: - Ignoriamo la scelta della RETE: - Aggiorniamo il Sistem e le applicazioni: Office: Altri aggiornamenti: Esauriamo tutti gli aggiornamenti: Riabilitiamo gli aggiornamenti delle app: Scolleghiamo la macchina virtuale dalla RETE. Per prevenire una problematica disinstalliamo OneDrive: Eliminiamo il contenuto della cartella OneDrive, %appdata%, C:\Users\Administrator\AppData\Local\Microsoft\OneDrive: Creiamo un collegamento per la eventuale reinstallazione, C:\Windows\SysWOW64\OneDriveSetup.exe: Posizioniamolo sul Desktop: Facciamo un po’ di pulizia, cancelliamo il contenuto della Cartella C:\Windows\SoftwareDistribution\Download: Eliminiamo i comandi usati in PowerShell %userprofile%\AppData\Roaming\Microsoft\Windows\PowerShell\PSReadline\ConsoleHost_history.txt: Pulizia di Sistema Da Esegui cmd.exe /c Cleanmgr /sageset:65535 & Cleanmgr /sagerun:65535: Selezioniamo tutto e confermiamo e Riavviamo la macchina: A questo punto il Sistema è pronto per essere chiuso, configurato e aggiornato in tutte le sue parti: Per salvare tutte le impostazioni faremo una chiusura CopyProfile con Windows System Image Manager, uno strumento Microsoft per ridistribuire immagini personalizzate, per praticità fornisco il file che metteremo nel percorso di chiusura: CopyProfile.xml, creare un file con il seguente contenuto: <?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <unattend xmlns="urn:schemas-microsoft-com:unattend"> <settings pass="specialize"> <component name="Microsoft-Windows-Shell-Setup" processorArchitecture="amd64" publicKeyToken="31bf3856ad364e35" language="neutral" versionScope="nonSxS" xmlns:wcm="http://schemas.microsoft.com/WMIConfig/2002/State" xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance"> <CopyProfile>true</CopyProfile> </component> </settings> <cpi:offlineImage cpi:source="wim:d:/wim/install.wim#Windows 10 Pro" xmlns:cpi="urn:schemas-microsoft-com:cpi" /> </unattend> Per chi volesse una installazione più automatizzata lo script sotto comprende anche tutte le impostazioni richieste durante l'installazione, Cortana, Rete ecc, in più crea un Utente Admin con Password admin: <?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <unattend xmlns="urn:schemas-microsoft-com:unattend"> <settings pass="oobeSystem"> <component name="Microsoft-Windows-International-Core" processorArchitecture="amd64" publicKeyToken="31bf3856ad364e35" language="neutral" versionScope="nonSxS" xmlns:wcm="http://schemas.microsoft.com/WMIConfig/2002/State" xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance"> <SystemLocale>it-IT</SystemLocale> <UILanguage>it-IT</UILanguage> <UILanguageFallback>it-IT</UILanguageFallback> <UserLocale>it-IT</UserLocale> <InputLocale>0410:00000410</InputLocale> </component> <component name="Microsoft-Windows-Shell-Setup" processorArchitecture="amd64" publicKeyToken="31bf3856ad364e35" language="neutral" versionScope="nonSxS" xmlns:wcm="http://schemas.microsoft.com/WMIConfig/2002/State" xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance"> <OOBE> <HideEULAPage>true</HideEULAPage> <HideLocalAccountScreen>true</HideLocalAccountScreen> <HideOEMRegistrationScreen>true</HideOEMRegistrationScreen> <HideOnlineAccountScreens>true</HideOnlineAccountScreens> <HideWirelessSetupInOOBE>true</HideWirelessSetupInOOBE> <ProtectYourPC>1</ProtectYourPC> <UnattendEnableRetailDemo>false</UnattendEnableRetailDemo> </OOBE> <AutoLogon> <Password> <Value>UABhAHMAcwB3AG8AcgBkAA==</Value> <PlainText>false</PlainText> </Password> <Enabled>true</Enabled> <LogonCount>3</LogonCount> <Username>Admin</Username> </AutoLogon> </component> <component name="Microsoft-Windows-Shell-Setup" processorArchitecture="wow64" publicKeyToken="31bf3856ad364e35" language="neutral" versionScope="nonSxS" xmlns:wcm="http://schemas.microsoft.com/WMIConfig/2002/State" xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance"> <UserAccounts> <LocalAccounts> <LocalAccount wcm:action="add"> <Password> <Value>UABhAHMAcwB3AG8AcgBkAA==</Value> <PlainText>false</PlainText> </Password> <Description>Local Administrator</Description> <DisplayName>Admin</DisplayName> <Group>Administrators</Group> <Name>Admin</Name> </LocalAccount> </LocalAccounts> </UserAccounts> </component> </settings> <cpi:offlineImage cpi:source="wim:d:/wim/adk/install.wim#Windows 10 Pro" xmlns:cpi="urn:schemas-microsoft-com:cpi" /> </unattend> Chiudiamo pure “Utilità di preparazione sistema”: Apriamo un prompt di comandi CMD e chiudiamo l’immagine con il comando: C:\Windows\System32\Sysprep\Sysprep /oobe /generalize /shutdown /unattend:"D:\CopyProfile.xml" Ricordiamoci di mettere i percorsi corretti, se diversi: Se tutto è andato a buon fine la macchina si spegnerà senza errori, quindi chiudiamo la VMware: Ora dal disco della VM dobbiamo catturare l’immagine .WIM, per prima cosa bisogna montare su Windows il Disco virtuale di VMware, a questo scopo useremo il programma OFSMount: Una volta lanciato il programma selezioniamo il Disco della macchina virtuale: Partizione 3 e confermiamo: - Passiamo alla cattura con lo strumento DISM, ovviamente ognuno metterà i propri percorsi, da un Promt CMD come amministratore: dism /capture-image /imagefile:d:\WIM\customInstall.wim /capturedir:G:\ /name:"Windows 10 Professional" /Description:"Windows 10 Professional" /compress:maximum /checkintegrity /verify - Il tempo dipende dalla dimensione dell’immagine e dalla potenza della macchina: Ecco il nostro File .WIM (customInstall.wim) contenente tutto il lavoro fatto: Un ulteriore Steps che possiamo fare e che ci tornerà molto comodo è quella di integrare nell’immagine i driver riguardanti l’hardware che andremo ad installare. Dobbiamo creare una cartella con tutti i Driver decompressi (e puliti) come per l’installazione manuale: Sempre con il comando DISM integreremo i Driver, se non vogliamo usare i comandi prettamente da Terminale esiste una GUI per DISM, DISM GUI: Da Mount Control selezioniamo l’immagine .WIM e una cartella di Uscita: Quindi clicchiamo “Mount WIM”: Dopo passiamo su Drive Management, selezioniamo la nostra cartella Driver, spuntiamo Forge Unsigned e clicchiamo “Add Drivers”: Torniamo su Mount Control e clicchiamo “Dismount WIM”, confermiamo, una volta terminato in file .WIM avrà i nostri Driver integrati: Possiamo ridurre lo spazio della ISO comprimendo il file .WIM nel formato .ESD, sempre con il comando DISM, per praticità rinominiamo il file .WIN in “install.wim”, sempre da CDM come amministratore: Dism /Export-Image /SourceImageFile:"D:\WIM\install.wim" /SourceIndex:1 /DestinationImageFile:"D:\WIM\install.esd" /Compress:recovery - Il tempo dipende sempre dalla potenza del nostro hardware: Alla fine ecco il nostro file “install.esd”: Ora non ci resta che creare la ISO, montiamo la ISO originale di Windows 10 e cancelliamo il file install.wim nella cartella source: Nella stessa cartella copiamo il file install.esd: Salviamo la ISO e diamogli il nome che preferiamo: Operazione completata, possiamo fare un installazione fisica per verificare: Installazione Fisica confermata 😀, Aggiornamenti, Layout Configurazioni, Driver, Programmi, Desktop, tutto come configurato sopra:
  2. Installer: • MacOS scaricato da AppStore ** Se avete problemi a scaricare da App Store oppure successivamente vi trovate un installer di pochi mb allora potete usare questo script che si basa sul lavoro di Greg Neagle. Nota: Aggiornato per Big Sur. RunMe_Downloader-V1.zip questo allegato sotto permette di scaricare anche bigSur RunMe_Downloader.zip Scarica l'installer tramite catalogo quindi del tutto regolare e originale. Lo ritroverete al termine nella home del vostro disco all'interno di una dmg. •. USB da 8GB *nota: per Catalina (10.15) è necesserio 16 gb, qualora ne avessi di più capienti potete partizionare e usare quella dedicata. • Bootloader Clover_2.5k_r xxx:https://github.com/CloverHackyColor/CloverBootloader/releases • Clover Configurator: https://mackie100projects.altervista.org/download-clover-configurator/ FakeSmc.kext: https://bitbucket.org/RehabMan/os-x-fakesmc-kozlek/downloads/ In Download/Kext troverete un "pacchetto" contenente : FakeSmc.kext, sensors.. Requisiti: Per preparare la usb avrete bisogno di una delle seguenti cose elencate: 1 Hack funzionante 2 Mac vero 3 Macchina virtuale --> guida da seguire come riferimento -->MacOS su Virtualbox Capitolo 1: Formattazione della Pen drive che ci servirà per creare l’installer Apriamo Utility Disco: Selezioniamo nel menù a sinistra la nostra usb, mi raccomando di non selezionare la relativa partizione Clicchiamo su INIZIALIZZA… Nella parte Nome scriviamone uno a nostro piacimento Formato selezioniamo —> “Mac OS esteso (journaled)” Schema selezioniamo —> “Mappa partizione GUID Capitolo 2: Preparazione dell’installer Scaricate da https://www.macos86.it/files/category/3-make-installer/ Eventualmente se presenti, espellere ogni dmg Lanciamo Install_Mac_OS_X-v3x, selezioniamo la voce installer (punto 2) Adesso seguite le richieste elencate dal terminale...quindi Trascinare sul terminale la usb e premere invio Trascinare l'installer sul terminale e premere invio In questo punto abbiamo la possibilità di scelta tra due tipi di creazione: Metodo Apple (create install media) il cui risultato sarà una usb ovviamente bootabile ma con un installer "chiuso" nel senso che non permette alcuna modifica. Metodo alternativo: permette modifiche all'installer, tipo installare kext in S/L/E o L/E, aggiungere un kernel nella usb, metodo decisamente utile e obbligato per esempio per utenti AMD. Questo metodo permette di installare in un solo passaggio Nota: Selezionate 1 e usate crate install media come metodo predefinito. il metodo alternativo è sempre meno necessario quindi non usatelo se non vi è stato esplicitamente consigliato Una volta partita la creazione del nostro Installer saremo avvisati quando avrà terminato il processo… Capitolo 3: Installazione del bootloader Clover nella USB In base al bios in sotto possesso possiamo installare clover in due modalità: UEFI oppure LEGACY Quindi seguiamo solo la parte relativa ma non entrambe! Lanciamo il pkg di Clover…link per download ad inizio guida Cambiate la destinazione di installazione ad Install Mac_OS_X o la voce relativa alla usb dove vogliamo installarlo Successivamente clicchiamo su "Ad Hoc" A questo punto il procedimento si distingue….... Per Installazione UEFI • Mettere i flag:Installazione solo per avvio UEFI
 • Installare clover nella ESP
 • Driver Raccomandati • DriverUEFI selezionate come da immagine di esempio NOTA: Vi consiglio in generale di usare AptioMemoryFix non installabile tramite il pkg di clover, quindi dovrete scaricarlo voi a mano da ->QUI in questo caso non selezionate nessun OsxAptioFixDRV durante l'installazione di clover oppure abbiate la premura di rimuoverlo successivamente Per installazione Legacy: Mettete i flag come da foto Procediamo con l’installazione Capitolo 4: Configurazione della EFI Impostazione del config.plist: Con clover configurator “montate” la partizione EFI della usb. Per fare questo prima cliccate su check partition, individuate la partizione relativa alla vostra usb. A questo punto montiamo la EFI della usb, selezionate il disco relativo. Cliccate su import configuration, sulla prima icona in basso a sinistra, recatevi in EFI/Clover ed importate il config.plist. Sezione ACPI: disabilitiamo tutti i fix sia old che new Way disabilitiamo tutte le eventuali patch in dsdt patches Sezione BOOT: Solo se stiamo installando Yosemite o precedente mettete il flag su Kext-Dev-Mode=1 *Nota: potete inserire anche il flag verbose che servirà per vedere possibili blocchi in fase di boot. Risulta utile quando si chiede aiuto sul forum postando la foto di tale schermata. Avremo la stessa funzione premendo la barra spaziatrice al boot di Clover, selezionando avvio in verbose mode. Sezione Rt Variables: Solo se stiamo installando El Capitan o successivi aggiungiamo i valori: BooterConfig= 0x28, CsrActiveConfig= 0x67 Kext per il boot: Recatevi in EFI/Clover/kext/10.X X= alla versione di osx che state installando. Per esempio se installerete El Capitan in 10.11….Sierra in 10.12…ecc Se non ci fosse tale cartella, createla e nominatela voi a “modo”. Copiatevi all’interno FakeSmc.kext *Nota= si consiglia di aggiungere Lilu.kext e WhateverGreen i quali si occupato di gestire "più cose" tra cui la grafica in primis Per i portatili oltre a quelli citati prima si consiglia di aggiungere VoodooPS2 Potete trovare i link per i download nella barra in alto (link utili) oppure scaricandoli tramite un mio script da >> QUI << Nota: se venite già da altre vostre configurazioni, oltre i kext sopra citati ,potete mettere gli altri necessari per il vostro hardware Stessa cosa se avete DSDT e/o SSDT potete copiarli in EFI/Clover/Acpi/Patched Nota 2: Se invece non avete già una configurazione funzionante scaricate SSDT-Basic da >> QUI << collocatelo in EFI/Clover/acpi/patched Fatto questo avrete la vostra USB bootable per installare OSX. ………Non scordatevi Fakesmc.kext da mettere nella relativa cartella…. senza il quale non farete mai il Boot...... Ricordate anche che ci potranno da essere da fare ulteriori modifiche in base al vostro hardware…come per esempio l’impostazioni della grafica sul config.plist Oppure kext per usb, tastiera e trackpad nel caso di portatili ecc…ma questo lo vedremo insieme…Quindi se avete dubbi, chiedete pure…ricordatevi di mettere il vostro hardware in firma… Per l'installazione di High Sierra vi rimando al topic Database dove trovare info utili e specifiche, tra cui driver apfs, metodo per installare in HFS ecc.. Volete continuare a usare HFS su High Sierra? leggete qui https://www.macos86.it/showthread.php?3390-Guida-installazione-diretta&p=86902&viewfull=1#post86902 Volete continuare a usare HFS su Mojave? E' possibile farlo tramite un installazione diretta... leggete qui --> https://www.macos86.it/showthread.php?3818-HFS-su-Mojave Oppure usando lo script V.3.4 o successivi, selezionando il metodo alternativo (nota:per questo serve una usb superiore a 8gb, consigliato minimo 10gb) Buon Hack….. ChangeLog: RunMe_Downloader.zip
  3. Lo scopo di questa guida è quello di configurare il nostro hack in un modo ancora migliore, senza usare UsbInjectall (escluso per metodo Rehabman) e nessuna patch per port limit attenendoci a ciò che Apple fa e vuole…. Ossia un massimo di 15 porte disponibili e utilizzabili Decisamente molto più qualitativo. …. 😉 Occorrente: IORegistryExplorer.app MaciAsl (lo trovate in download) Procuriamoci una usb sia 2.0 che 3.0 Aggiungiamo la patch per aumentare il port limit sul config Aggiungiamo usbinjectall.kext nella EFI Riavviamo.... Iniziamo con la mappatura… Apriamo IOReg, scorriamo fino a trovare XHC o nel caso XHCI Nota:Nel caso le nostre usb fossero nominate XHC1 vanno rinominate tramite una patch sul config Adesso colleghiamo poi scolleghiamo prima una usb 2.0 e poi una 3.0 Nota: Questo procedimento dovrà essere eseguito senza chiudere IOReg e ripetuto su ogni singola porta usb del nostro hack…mobo e case.. Una volta terminato ci ritroveremo ad un esempio di questo tipo Le usb verranno mostrate in rosso dopo averle scollegate Adesso ipotizziamo di aver terminato e basiamoci sulla foto precedente Annotiamoci le porte non usate..per esempio HS02-HS04 Ovviamente questo è un esempio…potreste averne molte di più…con porte SSPx La differenza tra le due nominazioni è: HSxx = USB 2.0 SSPx= USB 3.0 A questo punto è necessario un ssdt per disabilitare le porte non usate Metodo Basato su SSDT generico fatto da Rehabman Apriamo ssdt con MaciASL Adesso dobbiamo eliminare le porte che non usiamo, questo perché ssdt comprende tutte le porte possibili e utilizzabili della scheda madre Per rimuovere le vostre porte non in uso vi basterà rimuovere la parte che vi ho evidenziato…ovviamente è solo un esempio e non è detto che quella specifica porta non sia usata nel vostro hack. Una volta aver rimosso le porte, all’inizio del ssdt definiamo i l numero di porte in uso "port-count", Buffer() { 26, 0, 0, 0 }, 26 è il numero di porte totali disponibili su schede madri Skylake e successivi… ma su osx il limite imposto è per 15 porte al massimo Noi dobbiamo cambiare 26 con il numero delle porte che usiamo e deve essere inferiore o uguale a 15…ma non superiore. Adesso passiamo alla parte "UsbConnector" In questa parte dobbiamo definire il “tipo di porta” .. quindi se è 2.0, 3.0 e se è una usb interna Guardate questo esempio Quindi le usb 2.0 avrà "UsbConnector", 0, la usb 3.0 avrà "UsbConnector", 3, Mentre le usb interne dovranno avere "UsbConnector", 255, ( 0xFF) CREDITS: @ Apple @ ACPICA @ Pokenguyen (primo che all’inizio di El Capitan ha fatto presente l’aggiunta da parte di Apple del limite di porte in uso) @ PJalm @ Piker @ Rehabman Metodo Alternativo Basato sulle proprie ACPI compatibile da Skylake e successivi Questo è il metodo che preferisco e che uso da anni nei miei hack o di amici stretti… Lo ritengo migliore, per il mio modesto parere, perché andiamo a usare e lavorare sul nostro proprio ssdt, senza usarne di aggiuntivi Estraiamo le nostre acpi tramite clover (il dump richiede che sia installato nella ESP) Premiamo F4 quando siamo nella GUI,per sicurezza che il dump sia corretto aspettiamo una trentina di secondi prima di avviare. Montiamo la partizione EFI del dispositivo usato per il boot Rechiamoci in EFI/Clover/acpi/origin Troveremo varie tabelle, noi dobbiamo andare a cercare ed esaminare SSDT in special modo quello che gestisce le usb Nella stragrande maggioranza dei casi sarà la tabella nominata xh_rvp08, xh_rvp10 etc... Nota: il Nome del relativo ssdt contenente le usb può cambiare da mobo a mobo, quindi dovrete voi controllare le vostre acpi e trovare quello contenente XHC Apriamola con MaciASL Adesso visualizzeremo le porte usb disponibili per la mobo Soffermiamoci su questa parte di codice…ovviamente partiamo dalla prima usb HS01 Scope (\_SB.PCI0.XHC.RHUB.HS01) { Method (_UPC, 0, NotSerialized) // _UPC: USB Port Capabilities { Return (GUPC (One)). } Method (_PLD, 0, NotSerialized) // _PLD: Physical Location of Device { Return (GPLD (One, 0x02)) } } Bene adesso l’operazione è molto semplice One in questo caso vuol dire Vero/Abilitato La parte di codice da modificare per ogni singola usb è: Return (GUPC (One)) Quindi porta abilitata lasceremo One Porta disabilitata cambieremo sostituendo One con Zero Tornando all’esempio sopra… Il codice rispettivamente per ogni porta disabilitata sarà: Scope (\_SB.PCI0.XHC.RHUB.HS01) { Method (_UPC, 0, NotSerialized) // _UPC: USB Port Capabilities { Return (GUPC (Zero)) } Method (_PLD, 0, NotSerialized) // _PLD: Physical Location of Device { Return (GPLD (One, 0x02)) } } Nota: Anche il codice relativo può essere diverso, quindi potresti anche avere una cosa di questo tipo: Scope (\_SB.PCI0.XHC.RHUB.HS01) { Method (_UPC, 0, NotSerialized) // _UPC: USB Port Capabilities { If (LEqual (H1TC, Zero)) { Return (GUPC (H1CN)) } Else { Return (\_SB.UBTC.RUCC (H1CR, One)) } } in questo caso la parte interessata sarà contenuta all'interno della prima condizione, quindi avremo la solita sostituzione Scope (\_SB.PCI0.XHC.RHUB.HS01) { Method (_UPC, 0, NotSerialized) // _UPC: USB Port Capabilities { If (LEqual (H1TC, Zero)) { Return (GUPC (One)) // << ----- } Else { Return (\_SB.UBTC.RUCC (H1CR, One)) } } Finito di cambiare il valore per ogni porta basandoci sulla nostra mappatura non ci resta che compilare e salvare Parte finale Collochiamo il nostro SSDT in EFI/Clover/acpi/patched Questo però non sarà sufficiente perché la tabella originale (OEM) verrà sempre caricata e quindi il nostro ssdt non avrà alcun effetto Quindi dobbiamo “Droppare” la relativa tabella OEM Cosa vuol dire? Significa bloccare il caricamento della stessa per permettere al nostro ssdt di lavorare Apriamo il config.plist, rechiamoci nella parte ACPI/Drop Tables Clicchiamo sul simbolo + Selezioniamo SSDT —> TableId ed accanto scriviamo il nome esatto della tabella da bloccare…esempio xh_rvp08 Il risultato sarà questo Come possiamo essere sicuri del corretto TableId? Ecco spiegato nell'imagine sottostante: Nota: Qualora trovassimo per esempio " AMI " questo non dovrà essere usato perchè nel caso del drop usando appunto il TableID, questo deve essere unico per tale ssdt e non uguale su più ssdt. In questo caso dovrete usare Lenght per droppare la tabella. Quindi seguite la relativa spiegazione nella parte della guida inerente a X299. Rimuoviamo o disabilitiamo la patch per port limit e salviamo Rimuoviamo usbinjectall.kext dalla relativa cartella kext in EFI Riavviamo Aprendo ioreg, cercando XHC noteremo che verrano visualizzate solo le porte in uso Questo è l’esempio del mio hack Perfezionamento: Definizione dei connettori. In download, nella sezione ACPI troverete una mia patch. Scaricatela, aprite il file txt copiate e incollate il contenuto nella finestra patch di MaciAsl. Applicate la patch sul relativo ssdt. Adesso possiamo Abilitare/Disabilitare la porta modificando il primo valore mentre con il secondo valore andremo a definire la tipologia del connettore usb. Quindi andiamo nella relativa porta e scriviamo/sostituiamo il contenuto del metodo _UPC con: Return (GENG (One, 0x03)) Esempio: One ovviamente renderà la porta attiva, qualora volessimo disattivarla e vogliamo usare questo metodo, basterà mettere Zero al suo posto. Nota: Per la disattivazione va ugualmente bene il metodo elencato sopra. Seconda parte: 0x03 va a definire la relativa porta come semplice Usb 3.0 Nella mia patch sono elencati i vari connettori che possono essere usati, in primo luogo troviamo diciamo quelli più "comuni" e successivamente quelli diciamo opzionali. Quindi con questa unica patch potete fare di tutto, abilitare/disabilitare e definire... Spero che vi possa aiutare e spero anche che venga apprezzato e non solo copiato senza un credits come già è accaduto! Vii invito a leggere, anche giusto per informazione, questo topic che ha vari riferimenti Buon Hack !
  4. Tentativo di far qualcosa di intellegibile per aiutare chi si vuole approcciare a macOS avendo solo windows. Generalmente a chi piace testare sistemi operativi, e dopo aver provato i vari windows, linux poi rimane ben poco... sovviene alla mente che ogni tanto si sente parlare di hackintosh, un mondo di nicchia e molto particolare, ovvero far funzionare al meglio macOS su hardware windows. Spesso la parte più difficile è appunto la partenza per chi ha il solo windows, chi ha almeno un vero mac o un'hackintos il tutto risulta più agevole, ovvero la creazione della pendrive con il metodo vanilla e un'installer ufficiale scaricato da app store. In mancanza di mac e hack si deve necessariamente fare affidamento ad una macchina virtuale, per cui in questa guida si cercherà di aiutarvi per tentare il primo approccio al mondo hack. Esiste già un modo per riuscire a creare direttamente la pendrive per avviare in recovery di macOS e poi da li scaricare l'installer completo >> Boot Disk Utility: recupero/installazione macOS da Windows a volte però non vengono caricati i kext della LAN quindi si è isolati per cui risulta inutile e si deve per forza avvalesi di una VM Il primo passo è ottenere Oracle VirtualBox https://www.virtualbox.org/wiki/Downloads si scarica l'ultima release e il VM VirtualBox Extension Pack ovviamente si procede all'installazione prima di VirtualBox (VB) e poi terminata si clicca destro mouse sull'extension pack --> apri con e si seleziona virtualbox Il secondo passo è ottenere un macOS in vmdk --> vedi qui Quale versione di macOS in vmdk ottenere, dipende dalla tipologia di hardware in cui poi si vuole installarlo realmente, io consiglio High Sierra 01-04-2020 Una volta terminata l'installazione si avvia VB e si procede alla creazione della macchina virtuale. si clicca su nuova inseriamo il nome del nostro OS virtuale, in questo caso macOS High Sierra si imposta la dimensione della RAM che può usare, generalmente meglio non andare oltre alla metà di quella disponibile sul PC si seleziona: usa un file di disco fisso virtuale e si clicca sulla cartella poi si clicca su aggiungi e si seleziona il macOS.vmdk si seleziona e si clicca scegli e si ottiene come da screenshot qui sotto poi si clicca crea ed otterremo la VM spenta quindi si passa a impostazioni della VM selezionata generale --> base generale --> avanzate in sistema --> scheda madre, in ordine di avvio deselezionare floppy e letore ottico nel caso non lo si avesse fatto prima, si può regolare la dimesione della RAM da assegnare alla VM in sistema --> processore settare 2 CPU in sistema --> accelerazione normalmente non occorre cambiare niente in schermo --> schermo si abilita accelerazione 3D e si imposta 128Mb di VRAM per memoria video in schermo remoto e registrazione non occorre toccare niente in archiviazione --> dispositivi archiviazione si seleziona il macOS virtuale in audio --> audio la mia scelta è di disabilitarlo in rete --> scheda 1 > abilita scheda di rete connessa a NAT porte seriali disabilitate USB --> abilita controller USB 2.0 oppure anche 3.0 in cartelle condivise e interfaccia utente per il momento non occorre settare niente. Ora un passaggio importante, dopo che si è confermato con OK e salvato, occorre tassativamente chiudere VirtualBox Seleziona e Copiare tutto il testo allegato, CTRL+C c: CD \Program Files\Oracle\VirtualBox VBoxManage.exe modifyvm "MacOS High Sierra" --cpuidset 00000001 000106e5 00100800 0098e3fd bfebfbff VBoxManage setextradata "MacOS High Sierra" "VBoxInternal/Devices/efi/0/Config/DmiSystemProduct" "iMac11,3" VBoxManage setextradata "MacOS High Sierra" "VBoxInternal/Devices/efi/0/Config/DmiSystemVersion" "1.0" VBoxManage setextradata "MacOS High Sierra" "VBoxInternal/Devices/efi/0/Config/DmiBoardProduct" "Iloveapple" VBoxManage setextradata "MacOS High Sierra" "VBoxInternal/Devices/smc/0/Config/DeviceKey" "ourhardworkbythesewordsguardedpleasedontsteal(c)AppleComputerInc" VBoxManage setextradata "MacOS High Sierra" "VBoxInternal/Devices/smc/0/Config/GetKeyFromRealSMC" 1 ECHO ECHO FINE OPERAZIONE poi con il cerca digitiamo CMD destro mouse --> esegui come amministratore, confermate e nel prompt dei comandi CTRL+V e incollate la sequenza di comandi appena copiata se il terminale non restituisce nessun errore, allora è stato eseguito tutto correttamente, infatti il nome tra gli apici "macOS High Sierra" deve corrispondere al nome della macchina virtuale creata e non ne sono sicuro, ma se corrisponde anche al nome del file vmdk meglio. Poi è possibile adeguare il nome alle proprie esigenze, ma occorre fare tutto per bene altrimenti il CMD restituirà degli errori. E' possibile cambiare SMBIOS, in una VM ho sostituito iMac11,3 con iMacPro1,1 Esempio generico per poterlo personalizzare a seconda del nome dato alla VM cd "C:\Program Files\Oracle\VirtualBox\" VBoxManage.exe modifyvm "Your Virtual Machine Name" --cpuidset 00000001 000106e5 00100800 0098e3fd bfebfbff VBoxManage setextradata "Your Virtual Machine Name" "VBoxInternal/Devices/efi/0/Config/DmiSystemProduct" "iMac11,3" VBoxManage setextradata "Your Virtual Machine Name" "VBoxInternal/Devices/efi/0/Config/DmiSystemVersion" "1.0" VBoxManage setextradata "Your Virtual Machine Name" "VBoxInternal/Devices/efi/0/Config/DmiBoardProduct" "Iloveapple" VBoxManage setextradata "Your Virtual Machine Name" "VBoxInternal/Devices/smc/0/Config/DeviceKey" "ourhardworkbythesewordsguardedpleasedontsteal(c)AppleComputerInc" VBoxManage setextradata "Your Virtual Machine Name" "VBoxInternal/Devices/smc/0/Config/GetKeyFromRealSMC" 1 sostituire Your Virtual Machine Name con il nome preciso dato alla macchina virtuale, ad esempio macOS Mojave oppure macOS Catalina Fatti tutti questi passaggi, che come tutte le cose all'inizio posso apparire complicati ma poi tutto sommato sono semplici, si è pronti per avviare per la prima volta la VM e verificare se si arriva al desktop del macOS Naturalmente il primo avvio sarà identico al primo avvio di un vero mac, quindi occorrerà adempiere ai vari passaggi richiesti, importante create un utente con password. Una volta al desktop si avrà l'interfaccia in inglese, in preferenze sistema --> lingua con il + si va ad aggiungere l'italiano e si imposta come prima lingua, se richiesto, non si riavvia, si setta in data e ora il giusto fuso orario, ed infine si avvia app store e in preferenze si blocca il download automatico degli aggiornamenti. Al riavvio sarà tutto in italiano, poi da appstore scaricare la versione completa del macOS desiderato, oppure attraverso i link messi qui.. ed espandere mostra contenuto nascosto 06-04-2020 integrazione grazie ai test eseguiti, e che ringrazio, @carlo_67 Molto importante, il nome della macchina virtuale deve essere identico a quello dei comandi da inserire a terminale, uno alla volta, dando invio macOS Catalina.zip
  5. Salve a tutti... il forum ha lavorato per creare una guida dettagliata per questo nuovo bootloader Quindi con mio grande piacere ve la presento La guida è accessibile da questo link: https://app.gitbook.com/@macos86/s/guida-opencore/ Ci auguriamo che il lavoro svolto vi piaccia e allo stesso tempo faccia in modo di dare sempre nuovi contributi a questa comunità! Un ringraziamento personale va a @fabiosun e @iCanaro che da molto tempo non si tirano mai indietro nel condividere, proporre migliorie per arricchire il forum
  6. Per chi ha problemi di installazione, ecco un Immagine (Installazione con Utente da creare) OS X 10.13.6 e OS X 10.14.6 HFS+ - 6/7 Gb. e Catalina APFS 9,6 Gb. Ripristinabile da Windows con R-Drive Image. Possiamo Ripristinare l’intero Disco, quindi GPT+EFI+macOS+Recovery, o la Singola Partizione/i se abbiamo un Disco già Inizializzato, magari con Windows installato: Attenzione nel Primo caso (quello in Figura) CANCELLERETE ovviamente l'intero disco: Ora R-Drive Image gestisce APFS, ma (come per EXT4) non potrete occupare tutto lo spazio del Disco in fase di ripristino, lo espanderete dopo da OS X Utility Disco: Ecco come si presenta il Ripristino del Preinstall di WIndows: Se vogliamo occupare Tutto lo spazio sul Disco di Destinazione, consentito HFS+ o NTFS: - Una volta Ripristinata e avviata dobbiamo definire l’Utente: FATTO Per Ripristinare le Partizioni Singolarmente: Restore_Singolo.mp4 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ GPT_EFI Trasforma qualsiasi Disco, Formattato, Installato, Inizializzato o meno, in un Disco GPT con EFI da 300 Mb: Download Immagine: GPT_EFI.zip ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ MACCHINA VIRTUALE Per chi ha problemi con la VM ecco una VMware 10.13.6 e VMware 10.14.6 avviabile (6/7 Gb). Dopo aver decompresso in una cartella il File: unlocker-master.zip Installare come in Figura: - Caricare e avviare la VM. PASSWORD: admin FATTO Ubuntu 18.04 UEFI, Ottimizzato e Configurato. 3 Gb. Ripristinare con R-Drive Image in uno spazio non allocato, la Fat32 Resizabile in Fase di Ripristino, il Sistema EXT4 non Resizabile, lo farete Online da Gparted. Clover vedrà la Nuova Entries e Avvierà. Autologin Utente - User - Password ->user - EFI_W10_18362.239.ZIP EFI_W10_2004.ZIP
  7. Premessa: - iCloud e AppStore non dipendono da una corretta configurazione SMBIOS, basta una corretta configurazione della rete (Ethernet en0) ed un account Apple "valido", questo perchè questi due servizi sono previsti anche su Pc Windows. FaceTime ed iMessage invece sono proprietari Apple e per varie questioni sottostanno a delle regole più stringenti; quanto segue è la procedura per configurare al meglio il proprio hardware, quella che dà le migliori possibilità di riuscita, anche se non la certezza. Inoltre una cosa che aiuta moltissimo è avere un iPhone, perchè la verifica su questo passa anche tramite l'invio di un SMS. In questo caso il nostro account ha una validità "superiore" che si ripercuote anche sui nostri Hackintosh. - Meglio se questa configurazione la facciamo prima effettuare l'installazione; se non fosse possibile, non collegarsi ad internet e/o provare a loggarsi a quasivoglia servizio prima di averla portata a termine. "SMBIOS": - scegliamone uno che rispecchi il nostro hardware, nella maggiorananza dei casi basta scegliere quello che prevede un processore simile uguale a quello che montiamo. Se ci sono dei dubbi meglio chiedere nel forum; una scelta iniziale corretta evita di dover variare in seguito i parametri con il rischio di complicare le cose. "Serial Number": - non accettiamo quello che ci viene proposto automaticamente da Clover, ma clicchiamo diverse volte su "Generate New" e quando ci sentiremo soddisfatti controlliamo che sia valido. Per farlo andiamo prima a questo link: https://everymac.com/ultimate-mac-lookup/ inseriamo il nostro seriale e accertiamoci che venga riconosciuto e riporti al modello di Mac che stiamo emulando. Se l'esito è positivo rechiamoci a questo link: https://checkcoverage.apple.com/gb/en?sn= Il risultato della ricerca deve essere come da immagine, se per caso la verifica riporti che il seriale appartenga ad un vero Mac ripetiamo la procedura dall'inizio fino a raggiungere il risultato sperato. "Board Serial Number": - questo parametro, che viene generato contemporaneamente al "Serial Number", corrisponde anche a "MLB" che troviamo in "Rt Variables" e che è spesso generato automaticamente da Clover senza corrispondere mai al "Board Serial Number", per cui meglio azzerare "MLB" oppure incollarci lo stesso valore di "Board Serial Number". "Custom UUID": - questo è un valore che viene di solito ingiustamente sottovalutato. Come MLB è un valore che Clover può prendere da due campi diversi, Custom UUID e SmUUID; io preferisco usare il primo anche perchè Clover è "istruito" ad usare gli ultimi 12 numeri di SmUUID per generare il valore ROM nel caso il campo relativo non fosse compilato e anche fosse compilato avere 2 valori diversi per la stessa funzione "potrebbe" essere deleterio. E' un parametro che viene passato dalla scheda madre e che interviene nella creazione del "Platform UUID". Ora meno, ma fino a poco tempo fà non era raro il caso di schede madri che fornivano un valore erroneo ed erratico con tutte le conseguenze del caso. Crearne uno con Clover cliccando varie volte l'opzione apposita "Generate New" nella sezione "System parameters" ovvia all'eventuale problema. Generane uno ha inoltre un altro vantaggio; nel caso dovessimo sostituire per qualche motivo la nostra scheda madre (con una che preveda lo stesso smbios naturalmente) Apple neanche se ne accorgerebbe. Se avessimo lasciato che venisse iniettato il valore fornito dal sistema avremmo ricevuto la richiesta di loggarci nuovamente ai vari servizi con tutti i rischi del caso. "ROM": - Anche per questo valore (che troviamo in "Rt Variables") valgono le considerazioni fatte per il "Custom UUID". Generiamone uno e ci risparmiamo eventuali problemi. Prima di continuare , due considerazioni; -che sia nativa o che usiamo emuvariable + RC Script, è propedeutico che la NVRAM funzioni, perchè tutti questi dati è lì che vengono memorizzati per essere forniti ai servizi Apple. Per determinare la cosa seguire questa guida: https://www.macos86.it/showthread.php?3416-Procedura-per-determinare-se-la-NVRAM-è-nativa-nel-nostro-hardware - Questi dati devono essere inoltre "persistenti" dopo un riavvio. Per verificarlo usiamo "iMessage_debug" (in allegato); Lanciare lo script, salvare il risultato, riavviare, ripetere l'operazione e controllare che il risultato corrisponda esattamente al precedente. - Quando abbiamo portato a termine coscienziosamente la procedura possiamo passare a loggarci ai servizi, cominciando da iCloud ed AppStore; iCloud è propedeutico al funzionamento di FaceTime ed iMessage, se non funzionante o non configurato correttamente non provate neanche ad accedere a questi ultimi. - Nel caso FaceTime ed i Message non funzionassero nonostante tutto, portare pazienza è la miglior cosa. Aspettiamo qualche giorno controllando saltuariamente se la situazione si sblocca; non fosse così proviamo cambiando tutti i parametri. In questo caso dobbiamo anche fare quanto segue: 1 - Disconnettersi da iCloud ed AppStore: 2 - Eliminare da ~/Library/Caches tutti i File/Cartelle che iniziano per: com.apple.iCloudHelper, com.apple.imfoundation, IMRemoteURLConnectionAgent, com.apple.Message 3 - Eliminare da ~/Library/Preferences tutti i File/Cartelle che iniziano per: com.apple.iChat, com.apple.icloud, com.apple.ids.service, com.apple.imagent, com.apple.imessage, com.apple.imservice Svuotare il cestino e riavviare. Se abbiamo ancora problemi rifacciamo i passi precedentemente illustrati ed inoltre in: ~/Library/Preferences cancelliamo anche ciò che inizia per: com.apple.identityserviced com.apple.ids.service com.apple.security. (Mi raccomando di fare prima tutti i passi precedenti) - E' probabile che vi troverete impossibilitati a cancellare alcuni di questi file visto che saranno in uso al processo associato; in questo caso aprire Activity Monitor e provare a chiudere i seguenti servizi: identityserviced imagent securityd securityd_service e riprovare a cancellare i File (può anche essere che si debba provare più volte prima di riuscirci), svuotare il cestino e riavviare il sistema. Ci sono stati casi in cui si è potuto fare l'operazione solo avviando in Single User Mode, cancellando i file e svuotando il cestino da terminale. (Cancellare ogni cosa precedentemente descritta è propedeutico ad un eventuale successo della procedura) imessage_debug.zip
  8. Ho rimesso ordine nelle Guide: TRIAL/DUAL BOOT a EFI Separate - Triple/Dual/Quad Boot UEFI+Custom Entries - Triple Boot UEFI Tematiche di Avvio - DUAL BOOT Update - Icone Dirette nella GUI solo UEFI - Entries 2+ Config - Clover Linux EFIStub - Modificare EFI da Windows - UUID per Clover da Windows - Diskpart MultiBoot - Cancellazione Disco e Preparazione Manuale UEFI/GPT - Windows da MBR a UEFI - Windows 10 da MBR a UEFI Automatico - Installazione Windows su Disco APFS - CPU Power Management - VMware + unlocker + info (Video GUIDA) - Installazione fisica da VMware - Aggiornare una Macchina Virtuale - Ripristino OS X da VMDK - Clover Installer da VM a EFI (Video GUIDA) - VM OS X + Immagine RDR, APFS, NO Utente (Video GUIDA) - "Preinstallazione di Sistema" - Facilitazioni - SYSPREP ISO di Windows - Windows 10 BOOT SCHEMA - Installazione Non Presidiata + Drivers - Integrazione Permanente Drivers nell'Installer - Cancellazione Registro Eventi - Gestione Devices, Unità, Lettere assegnate - Regedit da Remoto - Riclassificazione del Sistema - UUP dump downloader
  9. La scheda madre X299 Gigabyte Ex (rev.1.0) utilizzata in questo articolo è molto semplice da configurare in un modo estremamente basico al fine di avere un perfetto Hackintosh. Seguite attentamente questa guida per avere un eccezionale e potentissimo Hackintosh /come diceva Steve, "powerful Hackintosh ever" Una differenza notevole rispetto ad altre guide disponibili in rete e' il fatto che in questa il CSM e' abilitato per diversi motivi E' stata scelta la scheda madre Gigabyte poiché, Gigabyte e' l'unico produttore che ad oggi supporta con i bios F2/F3 le memorie che avevo sul mio precedente sistema che sono di tipo ECC RDIMM.Sono memorie utilizzate prevalentemente dai server con Xeon , ma fino alla precedente piattaforma X99 potevano essere tranquillamente utilizzate anche su sistemi di tipo consumer oltre che su sistemi xeon (X99/C6xx chipset) Oggi Intel, per motivi facilmente intuibili visti i costi attuali di memorie e CPU, ha deciso di separare la parte consumer da quella server impedendo di fatto l'utilizzo di memorie Rdimm ECC su sistemi X299 limitando ad oggi per questa piattaforma il limite massimo della memoria a 128 Gb di tip non ECC Nel sistema ci sono diversi Harddrive elencati di seguito ed è presente un disco Nvme montato su scheda PCIExpress nel quale e' installato windows 10 in modalità Mbr . Convertito in GPT senza problemi, creata dalla conversione una partizione EFI visibile dal menu di boot di clover che consente l'avvio di windows Il mio sistema parte sempre di base con il boot loader Clover, per entrare in windows basta premere exit (o vedi sopra). Per questo compito e' importante la giusta configurazione dei dischi a livello di bios (liste di priorità disco) Questa guida non parla della configurazione di periferiche di tipo Thunderbolt in quanto personalmente non ne utilizzo alcuna E' possibile comunque una corretta implementazione di tutte le funzionalità La corretta implementazione dello stop/risveglio e' in lavorazione Prerequisiti: Un Hackintosh/Mac funzionanti o una macchina virtuale con OSX installato Software: OS: macOS High Sierra 10.13.4 (17E199) https://itunes.apple.com/us/app/macos-h">https://itunes.apple.com/us/app/macos-h ... 4741?mt=12 Utilità per l'installazione: MacOS86_Downloads/?path=Applicazioni/Cr ... installare clover boot loader (R4369) https://sourceforge.net/projects/clover">https://sourceforge.net/projects/clover ... p/download Clover Configurator app (Global Edition) https://mackie100projects.altervista.org/download/ccg/">https://mackie100projects.altervista.org/download/ccg/ Hardware: case: Thermaltake Core X9 Monitor 2: LG 43UD79 Scheda Madre: X299 Gigabyte Designare Ex (Bios release F2/F3) i9 7980 xe. CPU Fan:BeQuiet! 360 Premium GFX: Nvidia Titan Xp Collector Edition Jedi Order SSD1: Samsung 850 Pro 512 Gb HDD1: Seagate ST4000DM005 HDD2: Seagate ST4000DM005 Bd-disk: Pioneer 209 DBK Connessioni slot sata: Connessioni monitors/GFX
  10. ✅ metodo per avere il suono all'avvio della GUI di Clover Prima in maniera non tanto documentata, solo chi seguiva lo sviluppo di Clover aveva capito la cosa, ora un po' più chiara, ma era ed è possibile ottenere un suono personalizzato all'avvio della GUI di Clover. Per ottenere questo occorre che sia presente in drivers --> BIOS e drivers --> UEFI il driver AudioDXE.efi, tramite il quale è possibile avere il suono e come altra funzione, pigiando F8 si ottiene anche il dump del codec che si ha a bordo dell'hack. Il risultato dell'operazione sarà poi prelevabile nella cartella Clover --> misc Altro prerequisito è che sia presente un suono compatibile nella cartella del tema in uso Infine occorre settare correttamente dalla GUI di clover l'uscita audio su cui avere il suono con tasto F1 si apre l'help per tutte le funzioni di Clover Pigiare il tasto O Options e selezionare Startup Sound Oputput con le frecce spostarsi sull'uscita e con F7 testare se è quella corretta, sarà OK se sentite un suono Occorre ricordarsi che il valori saranno memorizzati nella NVRAM, quindi ogni qualvolta sarà resettata, vi sarà da eseguire nuovamente le operazioni sopra descritte Suoni che è possibile usare in download Driver: AudioDxe.efi.zip Ora molti temi hanno già il loro suono incluso, occorrerà solo attivarlo OLD: Nel vecchio forum c'è la guida per abilitare il suono di avvio dei veri mac anche sull'hack http://www.macos86.com/t44-guida-abilitare-chime-sound-all-avvio-dell-hackintosh?highlight=suono+avvio [NON funzionante] Guida Pablonardo Per chi ha i voodoo funziona molto bene questo carillon alternative di CHRIS1111 https://github.com/chris1111/Carillon-AppleALC-Version Nel mio hack 1 in firma mi fa il suono prima del caricamento dell'ultima mela 😄 con El Cap, Sierra, HS PS: per i più pigri con AppleHDA è disponibile l'installer qui: https://github.com/nicoSWD/carillon/releases/tag/1.0b sound-1.wav.zip sound-2.wav.zip sound-3.wav.zip sound-4.wav.zip Mac Chime.aiff.zip
  11. La NVRAM è un tipo di RAM che conserva i dati dopo lo spegnimento del dispositivo (a differenza della RAM). La NVRAM è usata per memorizzare valori come: luminosità, volume, nome del computer, Trova l'ID del mio Mac, ecc ... In Windows e Linux questi valori non sono memorizzati nella NVRAM ma sull'HDD, poiché la maggior parte dei PC in circolazione non ha NVRAM. OS X invece utilizza NVRAM per eseguire molti servizi come iMessage, FaceTime, dispositivo di avvio, ecc ... Detto ciò, prima di proseguire, assicuriamoci di non avere installato Emuvariable nella EFI, eventualmente cancelliamolo come pure il file nvram.plist, che dovrebbe essere nella root della EFI, e gli script RC; per questi ultimi usiamo lo script fornito gentilmente da Gengik in allegato. Acclarata la cosa procediamo con la procedura per determinare se il Nostro Pc/Laptop è dotato di NVRAM nativa: 1. Aprire Terminale in OS X, ed eseguire: sudo nvram MyVar=TestValue 2. Poi controllare il contenuto della NVRAM con: nvram -p 3. Nel log dovete trovare la voce appena immessa: MyVar TestValue Ora riavviare e ripetere nvram -p, se "MyVar TestValue" è ancora presente la nvram è nativa, altrimenti dovremo installare EmuVariable.efi e gli script RC. Questo lo faremo Installando Clover spuntando appunto queste due opzioni. Se risulterà nativa procediamo a togliere i valori di Test precedentemente immessi con: sudo nvram -d MyVar Nel caso si dovesse procedere ad una ricostruzione della NVRAM useremo: sudo nvram -c (All credits to pokenguyen) Delete_RC_Script.zip
  12. https://i11.servimg.com/u/f11/19/64/14/46/z270-e10.jpg' alt='z270-e10.jpg'> Materiale occorrente: Versione OSx ufficiale: High Sierra e per Sierra non antecedente a 10.12.6 Kext Ethernet: IntelMausiEthernet Kext usb: UsbInjectAlll Kext audio: AppleALC Kext per scheda video:WhateverGreen Ovviamente Fakesmc.kext (versione 6.26 o successivi) *nota: nel pacchetto allegato in guida è già l'ultima versione disponibile Lilu.kext (versione 1.1.6 o successivi) IntelGraphicsFixUP (per grafica integrata) Impostazioni Bios oltre alle solite: Grafica primaria : scheda video CSM disable Impostazioni Bios oltre alle solite in caso di utilizzo di grafica integrata: Grafica primaria: integrata Dvmt impostata a 128 mb Iniziamo a preparare la usb come da mia guida seguendo la parte per installazione di Clover in UEFI Ulteriori impostazioni per il config.plist: Sezione ACPI/DSDT-Patches: [code]Change HDAS to HDEF Change HECI to IMEI Change GFX0 to IGPU [/code] Selezionate Generate C & P states Sezione Devices USB:lasciate selezionati tutti gli inject Audio: 1 o 7 o 11 FakeID: in caso di uso di grafica integrata IntelGfx= 0x59128086 Sezione Graphics (per integrata) selezioniamo inject intel ig-platform-id inseriamo: 0x59120000 Sezione SMbios Impostate iMac 18.3 avendo l'accortezza di usare un seriale non riconosciuto. Salvate le modifiche al config.plist. Riavviate, premete F11 e selezionate il boot da usb Se è tutto è andato come dovrebbe dovreste una volta installato aver già configurato scheda ethernet, video, e power management Avvio da HD/SSD: Basta copiare la EFI della usb nella EFI del disco https://i11.servimg.com/u/f11/19/64/14/46/scherm22.png' alt='scherm22.png'> https://i11.servimg.com/u/f11/19/64/14/46/scherm28.png' alt='scherm28.png'> Intel power gadget: https://i11.servimg.com/u/f11/19/64/14/46/scherm18.png' alt='scherm18.png'> https://i11.servimg.com/u/f11/19/64/14/46/scherm21.png' alt='scherm21.png'> https://i11.servimg.com/u/f11/19/64/14/46/scherm21.png' alt='scherm21.png'> Ethernet: https://i11.servimg.com/u/f11/19/64/14/46/scherm27.png' alt='scherm27.png'> Audio: https://i11.servimg.com/u/f11/19/64/14/46/scherm25.png' alt='scherm25.png'> Ottimizzazione Dsdt e un po' di estetica: https://i62.servimg.com/u/f62/19/64/14/46/scherm51.png' alt='scherm51.png'> Nota: Non è basilare !!! si ha un ottimo hack non usandolo...e gestendo tutto dal config.. SSDT: ho creato un ssdt con script di @Piker impostando manualmente perché ancora non supporta pienamente alcune cose. Non ho notato la minima differenza rispetto a far gestire il PM a clover... quindi andate tranquilli !! Personalmente non uso ne patch per port limit ne usbinjectall, questo perché ho mappato e disattivato le porte usb non usate tramite le acpi originali della scheda madre https://www.macos86.it/viewtopic.php?f=45&t=5">[Guida] Mappatura porte usb Un ottimo hardware e un ottimo Hack....
  13. Abilitare visualizzazione files nascosti e di sistema, aprire terminale: defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles true; killall Finder Avviare utility disco vista--> mostra tutti i dispositivi destro mouse sulla partizione catalina dati --> mostra nel finder Eliminare il file di installazione/aggiornamento rimasto Al riavvio nella GUI di Clover non comparirà più: Installa macOS Se si vuole nascondere i files di sistema, terminale e incollare/digitare: defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles false; killall Finder FINE
  14. Premesse: - non ho inventato niente... sono tutte info sparse in rete, le raduno qui per comodità nostra e dei frequentatori del forum. - se ci sono errori, imperfezioni, novità è gradita la segnalazione...i lavori sono sempre in corso. 🤞 ✅ [GIGABYTE] - Load Optimized Defaults - M.I.T. -> Advanced Memory Settings Extreme Memory Profile (X.M.P.) : Profile1 oppure Auto - BIOS -> Fast Boot : Disabled - BIOS -> LAN PXE Boot Option ROM : Disabled - BIOS -> Storage Boot Option Control : UEFI - Peripherals -> Trusted Computing -> Security Device Support : Disable - Peripherals -> Network Stack Configuration -> Network Stack : Disabled - Peripherals -> USB Configuration -> Legacy USB Support : Auto - Peripherals -> USB Configuration -> XHCI Hand-off : Enabled - Chipset -> Vt-d : Disabled - Chipset -> Wake on LAN Enable : Disabled - Chipset -> IOAPIC 24-119 Entries : Enabled news 02-06-2019 Nei recenti BIOS della serie Z390 sezione Boot è comparsa la voce: CSM: impostare disable (thanks Baio77) Scheda video dedicata dGPU: - Peripherals -> Initial Display Output : PCIe 1 Slot - Chipset -> Integrated Graphics : Disabled Scheda video integrata iGPU: - Peripherals -> Initial Display Output : IGFX - Chipset -> Integrated Graphics : Enabled - Chipset -> DVMT Pre-Allocated :128Mb x Monitor 4K altrimenti impostare 64Mb ✅ [ASUS] - Load Optimized Defaults - AI Tweaker \ Ai Overclock tuner -> Auto - Advanced \ CPU Configuration -> Intel Virtualizaiton Technology: Enabled - Advanced \ CPU Configuration -> CPU -> Power Management Control -> CFG Lock: Disabled - Advanced \ System Agent (SA) Configuration -> Vt-d: Disabled - Advanced \ PCH Configuration -> IOAPIC 24-119 Entries: Enabled - Advanced \ Onboard Devices Configuration -> RGB LED Lighting -> When system is in sleep, hibernate or soft off states: OFF - Advanced \ AMP Configuration -> Power On By PCI-E/PCI - Advanced \ Network Stack Configuration -> Network Stack: Disabled - Advanced \ USB Configuration -> Legacy USB Support: Auto - Boot -> Fast Boot : Disabled - Boot -> Secure Boot -> OS Type : Other OS - Boot -> CSM (Compatibility Support Module) Launch CSM: Disabled Scheda video dedicata dGPU: - Advanced \ System Agent (SA) Configuration \ Graphics Configuration -> Primary Display: PCIE - Advanced \ System Agent (SA) Configuration \ Graphics Configuration -> iGPU Multi Monitor: Disabled Scheda video integrata iGPU: - Advanced \ System Agent (SA) Configuration \ Graphics Configuration -> Primary Display: IGFX (Optional) Hardware Acceleration - iGPU Multi-Monitor: Enabled will cause Primary Display to be set to IGFX. If you are using a dedicated graphics card change it back to PEG - Advanced \ System Agent (SA) Configuration\Graphics Configuration -> iGPU Multi-Monitor: Enabled - For DVMT Pre-Allocated to show in BIOS you may need to save & reenter BIOS after setting iGPU Multi-Monitor: Enabled - Advanced \ System Agent (SA) Configuration\Graphics Configuration -> DVMT Pre-Allocated :128Mb x Monitor 4K altrimenti impostare 64Mb ✅ [ASROCK] - Load Optimized Defaults - OC Tweaker \ DRAM Configuration -> Load XMP Setting : XMP 2.0 Profile 1 oppure Auto - Advanced \ CPU Configuration -> Intel Virtualization Technology : Enabled - Advanced \ Chipset Configuration -> Vt-d : Disabled - Advanced \ Chipset Configuration -> IOAPIC 24-119 Entries: Enabled - Advanced \ Storage Configuration -> Sata Mode Selection: AHCI - Advanced \ Super IO Configuration -> Serial Port: Disabled - Advanced \ USB Configuration -> Legacy USB Support : Enabled - Advanced \ USB Configuration -> PS/2 Simulator : Disabled - Advanced \ USB Configuration -> XHCI Hand-off : Enabled - Security \ Secure Boot -> Secure Boot: Disabled - Boot -> Fast Boot: Disabled - Boot -> Boot From Onboard LAN: Disabled Scheda video integrata iGPU: - Advanced \ Chipset Configuration -> Primary Graphics Adapter : Onboard - Advanced \ Chipset Configuration -> Share Memory : 128Mb x Monitor 4K altrimenti impostare 64Mb - Advanced \ Chipset Configuration -> IGPU Multi-Monitor : Enabled Scheda video dedicata dGPU: - Advanced \ Chipset Configuration -> Primary Graphics Adapter : PCI Express - Advanced \ Chipset Configuration -> IGPU Multi-Monitor : Disabled ✅ [MSI] - Save & Exit → Restore Defaults : Yes - Settings \ Advanced \ Integrated Peripherals → Network Stack : [Disabled] - Settings \ Advanced \Integrated Peripherals → Intel Serial IO : [Disabled] - Settings \ Advanced \ USB Configuration → XHCI Hand-off : [Enabled] - Settings \ Advanced \ USB Configuration → Legacy USB Support : [Auto] - Settings \ Advanced \ Windows OS Configuration → MSI Fast Boot : [Disabled] - Settings \ Advanced \ Windows OS Configuration → Fast Boot : [Disabled] - Overclocking → Extreme Memory Profile(X.M.P) : [Enabled] - Overclocking \ CPU Features → Intel Virtualization Tech : [Enabled] - Overclocking \ CPU Features → Intel VT-D Tech : [Disabled] - Settings \ Boot → Boot mode select : [LEGACY+UEFI] NB questa impostazione potrebbe essere legata al CSM, quindi in caso di problemi durante l'installazione o con schede video AMD impostare su UEFI - Settings \ Boot → Boot Option #1: UEFI: “macOS_flash_drive_name“ In base alla GPU che stai utilizzando, modifica le seguenti impostazioni: Scheda video dedicata (dGPU): Settings \ Advanced \ Integrated Graphics Configuration → Initiate Graphic Adapter : PEG Scheda video integrata Intel (iGPU): Advanced \ Integrated Graphics Configuration → Initiate Graphic Adapter : IGD - Settings \ Advanced \ Integrated Graphics Configuration → DVMT Pre-Allocated :128Mb x Monitor 4K altrimenti impostare 64Mb (64MB se è il massimo che puoi impostare) (Optional) Wake hackintosh from sleep thru Input: Advanced \ Wake Up Event Setup → Resume By USB Device : [Enabled] ✅ con schede video AMD il CSM deve essere su disable per tutte le marche di schede madri ✅ Settembre 2019 UPDATE 2: su alcuni bios recenti, primo visionato un portatile HP di bubbleg5, ssdt awac non può funzionare, quindi vi è un più idoneo: SSDT-RTC0 ✅ Aprile 2019 nota per: B360, B365, H310, H370, Q370, Z390 in generale per tutti le marche di schede madri: CLOVER Acpi/DSDT Patched Comment: Fix RTC _sta issue Find: 79001415 5F535441 00A00A93 Repl: 79001415 5A535441 00A00A93 OC ✅ [i consigli di vit9696] Before using AptioMemoryFix please ensure that you have: Most up-to-date UEFI BIOS firmware (check your motherboard vendor website). Fast Boot and Hardware Fast Boot disabled in BIOS if present. Above 4G Decoding or similar enabled in BIOS if present. WARNING: On some motherboards (notably ASUS WS-X299-PRO) this option causes adverse effects, and must be disabled. While no other motherboards with the same issue are known, consider this option to be first to check if you have erratic boot failures. VT-d disabled in BIOS if present (you could also drop ACPI DMAR table with a bootloader). No slide boot argument present in NVRAM or anywhere else (it is not necessary unless you cannot boot at all or see No slide values are usable! Use custom slide! message from AptioMemoryFix). CFG Lock (MSR 0xE2 write protection) disabled in BIOS if present (consider patching it otherwise if you have enough skills). See VerifyMsrE2 section for more details. CSM disabled in BIOS if present (you may need to flash GOP ROM on NVIDIA 6xx/AMD 2xx or older, using GopUpdate or AMD UEFI GOP MAKER could simplify things). EHCI/XHCI Hand-off enabled in BIOS only if boot stalls unless USB devices are disconnected. VT-x, Hyper Threading, Execute Disable Bit enabled in BIOS if present. While it may not be required, sometimes you have to disable Thunderbolt support, Intel SGX, and Intel Platform Trust in BIOS if present. When debugging sleep issues you may want to (temporarily) disable Power Nap and automatic power off, which appear to sometimes cause wake to black screen or bootloop issues on older platforms. The particular issues may vary, but in general you should check ACPI tables first. Here is an example of a bug found in some Z68 motherboards. To turn Power Nap and the others off run the following commands in Terminal: sudo pmset autopoweroff 0 sudo pmset powernap 0 sudo pmset standby 0 Note, that these settings may reset at hardware change and in certain other circumstances. To view their current values run pmset -g. Note, if you see a lot of Start/End lines in verbose mode you must ensure you do not have bootercfg variable stored in NVRAM. See this post for details. If it still does not help you could use the following command in Terminal (either with System Integrity Protection disabled or from Recovery HD): sudo nvram bootercfg="log=0 debug=0"
  15. Salve a tutti... ho unito vari miei ssdt che usavo da tempo in uno unico..😀 kabylake/coffeelake per skylake oppure per Haswell Cosa fa? rinomina device, inietta proprietà, rendendo l'hack più "simile" a vero mac Con aggiunte anche del tutto cosmetiche Non servono fix acpi sul config, o rename Unica patch richiesta in ACPI/DSDT Patches è la seguente Change _DSM to ZDSM Find: 5F44534D Repl: 5A44534D NB: non è da rifare in caso di aggiornamento BIOS NOTA: Non deve essere droppata nessuna tabella ssdt OEM riguardante le usb se non in caso di uso per la disattivazione di alcune porte (dopo la mappature di quelle non in uso) NOTA 2: SSDT X hack va messo decompresso in EFI CLOVER ACPI Patched NOTA 3: con Clover è sempre meglio inserire il nome esatto compreso di estensione in sorted order presente nel config NOTA 4: tutti i fix seguenti, sono da applicare eventualmente in un secondo momento, in caso necessitino Aggiornamento: Vari Fix integrati abitabili tramite rename sul config aggiungendo anche SSDT_Usb_Sleep Fix per Shutdown/ Stop/Sleep Change PTS to ZPTS Find: 5F505453 Repl: 5A505453 Fix USB ShutDown/ Stop/ Sleep change _PRW to ZPRW Find: 5F505257 Repl: 5A505257 Fix Per usb dopo lo sleep ( Aggiuntivo: Per serie 8 & 9 ) Change XWAK to ZWAK Find: 5857414B Repl 5A57414B Change XSEL to ZSEL Find: 5853454C Repl:5A53454C Darwin: Change _OSI to XOSI Find: 5F4F5349 Repl: 584F5349 Credits: * Apple per macOS, vere acpi, ioreg etc... * Acidanthera * Pike.R Alpha * Toleda * RehabMan * bcc9 * Slice * ErmaC * Team di clover * Molti altri sviluppatori * Molte altre persone e forum che hanno contribuito per anni a migliorare la scena hackintosh Qualcuno vuole provare... e fare da cavia? nel caso allegate la vostra origin, ioreg e config dopo aver rimosso i vostri seriali SSDT-Haswell-V(1).aml.zip SSDT-Haswell_8Series.aml.zip SSDT-Haswell.aml.zip SSDT-Usb_Sleep.aml.zip SSDT-Kaby_CoffeLake.aml.zip SSDT_SkyLake.aml.zip SSDT-390series.aml.zip SSDT-Kaby_CoffeLake.aml-incluso PM.zip SSDT_SkyLake-incluso PM.aml.zip SSDT-390seriesV1-incluso PM.aml.zip SSDT-390seriesV2-incluso PM.aml.zip SSDT-390series+biosFIX.aml.zip SSDT-Kaby_CoffeLake+biosFIX.aml.zip SSDT-390series+biosFIX+Vega.aml.zip SSDT-390series+biosFIX_macMini.aml.zip SSDT-Kaby_CoffeLake.aml+Vega+BiosFix.zip ------------------------------------------------------------------------------------------------------------ SSDT 390 (V2) Differenze: spostato un device in LPCB Maggiore compatibilità e aiuto riguardo NVram Grazie anche a Acidanthera. V2_SSDT-390series.aml.zip V2_SSDT-390series.aml+BiosFix.zip V2_SSDT-390series+BiosFix_Vega-Navi.aml.zip
  16. Gengik84

    guide EFI shell

    Qui vi illustrerò come aggiungere l’opzione di boot sul bios relativa al nostro hd con osx, usando la shell di clover… Questa procedura è utile per esempio su asrock serie 7/8/9 perché richiedono passaggi successivi per avviare direttamente da hd una volta installato osx e relativo bootloader… Oppure nel caso volessimo dare un nome a nostro piacimento alla opzione di boot visualizzata sul bios... Surprised: Su OSx montare la partizione EFI del disco corrispondente Aprire il terminale e digitare: diskutil info /Volumes/EFI nel risultato scorrere fino a trovare Disk/ Partition UUID: “annotarsi questo” Riavviare ed entrare nella Shell Primo comando: map fs* Al risultato, vedere la posizione corrispondente al valore UUID precedentemente annotato. Ipotizziamo sia fs3 come nel mio caso, quindi digitiamo: fs3: successivamente: cd \efi\boot ed infine... bcfg boot add 1 bootx64.efi "Nome a proprio piacere" A questo punto il boot è stato aggiunto, ed avremo la conferma dalla shell. "Nome a proprio piacere” perché possiamo dargli quello che vogliamo, questo sarà il nome che verrà visualizzato sul bios strettamente legato al boot di tale disco... Da impostare come primario secondario ecc... per il boot *Nota: sulla shell i caratteri non corrispondo sempre a quelli presenti sulla tastiera, quindi provare/usare la combinazione shift+ oppure Alt Gr+ per poter digitare : \ in definitiva occorre fare un po' di prove per capire bene ove allocati i caratteri che ci servono.
  17. Oltre a "create install media", Apple fornisce altri command line Ho fatto uno script basato su questi... Cosa fa? Permette un installazione diretta senza usb. Permette la scelta di usare il classico hfs oppure aggiornare al nuovo apfs Ipotizziamo: Abbiamo il nostro disco con Sierra installata e vogliamo provare High Sierra su altro disco o partizione dedicata ad esso. Scarichiamo l'installer da App Store. Prepariamo il nostro secondo disco o partizione Lanciamo il command allegato Seguiamo le istruzioni e quindi quando richiesto incolliamo sul terminale: il disco poi l'installer e decidiamo quale file system usare A questo punto verrà "posizionato" file di boot ecc sull'altro disco, quando avrà finito attenderà 20 secondi prima del riavvio (impostato da me il tempo) A questo punto nella gui di clover troveremo "Boot macOS Install from etc.." quindi clicchiamoci... Nota:ovviamente dobbiamo avere un boot loader aggiornato sul nostro disco ed avere i kext nella rispettiva cartella 10.13 oppure in others Questo permetterà il boot dell'installer o del nuovo disco usando la stessa EFI senza ausilio di usb oppure clover installato su di esso verrà effettuata e terminata l'installazione in unico passaggio, quindi vi ritroverete sul desktop Ho provato e i tempi sono decisamente veloci e quindi brevi.. personalmente in meno di 20 minuti ho finito il tutto. Non ho avuto alcun problema Questo può tornare utile per non stare a rifare la usb, in caso che avessimo una versione presente installata di 10.13, se non si formatta questo fa da aggiornamento. Esempio: abbiamo installato 10.13 DP1 e l'installer scaricato è DP4, quindi il sistema viene aggiornato alla versione dell'installer usato.. Lo trovo molto utile...
  18. Se abbiamo necessità di modificare la EFI possiamo accedervi anche da Windows. Dall'angolo in basso a sinistra, con il tasto destro, aprire un Prompt come amministratore: Oppure PowerShell: Digitare "diskpart" (digitare i comandi senza le virgolette) Visualizzare i Volumi con "list vol" Identifichiamo il Volume della EFI che vogliamo montare (esempio Volume 7) Selezioniamo il volume con "sel vol 7" Assegniamo una lettera alla nostra EFI con "assign letter=w:" Digitiamo "list vol" per vedere se tutto è andato a buon fine: Ora possiamo accedere alla nostra EFI Se la EFI è quella di sistema (multiboot stesso disco) possiamo semplificare tutto con un solo comando: "mountvol W: /s" In entrambi i casi (per la EFI di Sistema) abbiamo bisogno di aprire un esplora file come amministratore Esempio Total Commander: Se abbiamo più Dischi collegati possiamo usare i Comandi con maggiore Flessibilità: Diskpart list disk Per vedere i Dischi collegati sel disk 2 Selezioniamo il Disco su cui vogliamo operare list part Per vedere in ordine le partizioni solo del Disco Selezionato sel part 1 Selezioniamo la Partizione che ci interessa assign letter w Assegniamo una lettera alla Partizione per operare da Windows remove letter w Rimuoviamo la Partizione, se non vogliamo più visualizzarla nelle Device Risposta sul Terminale: - ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Montaggio EFI della USB Per montare la EFI della USB usiamo il comando “mountvol” mountvol /? (Guida e GUID dei Volumi) Identifichiamo il nostro Volume: - - Montiamolo su una Device libera, ad esempio U: - mountvol u: \\?\Volume{4feca7a9-070d-11ea-9ce4-0019d2ff84e0}\ EFI editabile con un File Manager come Amministratore: - - mountvol u: /d se vogliamo smontarla, altrimenti rimarrà assegnata. Un'altra soluzione per l’assegnazione è quella di usare un Programma come Paragon o BOOTICE: - -
  19. Se abbiamo il nostro Sistema corrotto possiamo Ripristinare OS X dal File/Disco (vmdk) di una macchina Virtuale VMware, Spenta. Come procedere, installiamo: OFSMount R-DRIVE Image Avviamo OFSMount e carichiamo il disco VMDK della macchiana Virtuale: Selezioniamo l'intero Disco: Avviamo R-DRIVE Image e selezioniamo "Copy a Disk to a Disk": Selezioniamo come Sorgente la Partizione Montata con OFSMount e come Destinazione il nostro Sistema OS X corrotto o da reinstallare: Espandiamo lo spazio sul Disco: Confermiamo e portiamo a termine il Ripristino: Avviamo l'Hackintosh, Ripristino eseguito con successo:
  20. Spesso riusciamo a installare macOS sui nostri hack in facilità, ma ci troviamo con la GUI di Clover piena di entries. Vorremmo fare un po’ di “pulizia”, ma non sappiamo da dove cominciare. Lo scopo di questa breve guida è impostare il config.plist per avere una GUI molto minimale senza ricorrere a metodi molto complicati e difficili da comprendere per chi è agli inizi. Requisiti: Clover in modalità UEFI. Tutti i sistemi operativi devono essere installati in modalità UEFI. Se non lo sono, dobbiamo reinstallarli in modalità UEFI o convertite l’installazione corrente. Per esempio, per convertire Windows in UEFI possiamo seguire questa guida: https://www.macos86.it/topic/1615-windows-da-mbr-a-uefi/ Apriamo il config.plist con Clover Configurator, andiamo nella sezione GUI e impostiamo la sezione Scan come in foto: Nota: Se ci serve la UEFI Shell, selezioniamo anche Tool. (consigliato) Se le partizioni dei sistemi Linux non vengono rilevate, selezioniamo Linux. Se abbiamo installato in APFS, l’installer crea una partizione di Preboot che possiamo nascondere. Salviamo il config.plist e apriamolo con Xcode o con Plist Editor Pro. Apriamo la sezione GUI e controlliamo che Legacy sia impostato su NO come in foto: A volte, quella voce non c’è Per crearla, clicchiamo su + e nella nuova riga scriviamo Legacy al posto di New item Selezioniamo Boolean al posto di String NO nello spazio a destra Salviamo il config.plist Ecco fatto. Volendo, è possibile ottenere lo stesso risultato in altri modi. Ad esempio, possiamo utilizzare le custom entries. Per chi è interessato, qui c’è la guida: https://www.macos86.it/topic/49-tripledualquad-boot-ueficustom-entries/ Un altro sistema: https://www.macos86.it/topic/1458-icone-dirette-nella-gui-solo-uefi/ Per più info sulle voci nel config.plist: https://sourceforge.net/p/cloverefiboot/wiki/GUI/
  21. Come installare High Sierra in HFS direttamente dalla usb Per semplificarvi ulteriormente ho scritto uno script HfsFriendly Punto A 1. Dopo aver preparato la nostra usb e configurato la parte del bootloader,scarichiamo HfsFriendly 2. Collocatelo nella root della partizione EFI della vostra usb , non dentro la cartella EFI !! 3. Avviamo la nostra usb Punto B Arrivati nell’installer apriamo utility disco, nel menù in alto a sx, selezioniamo mostra tutti i dispositivi 3. Formattiamo come al solito il disco dove vogliamo installare OS X in Mac Esteso Journaled con mappa partizione GUID, assegnandoli il nome che preferiamo. Adesso posizioniamoci sopra la usb è annotiamoci il device 6. Chiudiamo utility disco Punto C In alto sul finder selezioniamo utility poi terminale A questo punto dovremo scrivere alcuni semplici comandi, e premere invio dopo ognuno di esso i comandi sono: mkdir /volumes/hack mount_msdos /dev/diskXs1 /volumes/hack cd /volumes/hack ./HfsFriendly Nota: sostituite X con il vostro disco relativo alla USB che vi siete annotati prima..nel mio caso è disk1 quindi scriverò nel secondo comando /dev/disk1s1 A questo punto ci verrà richiesto di scrivere il nome del disco dove vogliamo installare OS X. quindi scriviamo il nome dato in precedenza e premiamo invio. Finito il processo si riavvierà automaticamente... al successivo riavvio selezionate "Boot install from 'nome del disco dove installiamo OS X' " Completate l'installazione.... questo è tutto... potete rimuovere "HfsFriendly" dalla vostra EFI... Ringraziamento a doncamillo per aver fatto presente anche questa possibilità...Thx! Download HFS_Friendly Buon Hack !!!
  22. Salve a tutti... I combo update di Apple non possono essere usati su dischi in HFS Per esempio https://support.apple.com/kb/DL1981?viewlocale=en_US&locale=en_US Verrà notificato l'errore e impossibilità di installazione dovuto a tale file system Per questo ho scritto uno script nominato come da titolo del topic Cosa fa? rimuove il controllo per apfs e quindi successivamente sarà possibile usarlo il combo update lo troverete sul vostro desktop con dicitura "Unlocked" Nota: Qualora avessi problemi al primo boot dopo l'update, avviate in single user mode ( -s ) e scrivete: mount -uw / kextcache -i / reboot Procedura semplice e già collaudata più volte. https://www.macos86.it/viewtopic.php?p=16926#p16926">viewtopic.php?p=16926#p16926 [non funzionante] Repo su GitHub https://github.com/Gengik84/HFS_ComboUpdate_Unlocker Buon hack a tutti! emoticon_festa ComboUpdate_Unlocker.zip
  23. Premetto che questa non è farina del mio sacco ma una procedura trovata in rete su un forum Hack tedesco questa modifica serve a correggere il nostro codec audio (specialmente sui Laptop) quando c'è un malfunzionamento di Siri a causa delle voci di Boost che tengono aperti delle linee audio verso il microfono creando un effetto ridondante con la nostra voce quando cerchiamo di comunicare con Siri. Prima di iniziare questa procedura bisogna installare “Xcode” da AppStore E necessario sapere quale codec è associato alla vostra scheda audio e il Layout ID in uso. Questo esempio si baserà su un codec audio preso a caso ( ALC269 layout ID 27 ) ma è applicabile a tutti Scaricare ultima versione di AppleALC ( non la release ma il Source code) https://github.com/vit9696/AppleALC/releases Scaricare ultima versione di Lilu ( non la release ma il Debug ) https://github.com/vit9696/Lilu/releases Posizionare i due file scaricati nel Desktop aprire la cartella AppleALC x.x.x/Resources/ALC269 facciamo scorrere i files fino a trovare Platforms27.xml ( il file da modificare è sempre nominato Platforms il num.27 indica il nostro Layout ID) lo apriamo con PlistEditPro ora, come da immagine allegata, cancelliamo le voci di Boost che di solito sono solo 2 salviamo e usciamo. Prendiamo Lilu.kext (versione Debug che abbiamo appoggiato in precedenza nel Desktop) e lo trasciniamo dentro la cartella AppleAlc-x.x.x qui troviamo il file AppleALC.xcodeproj lo apriamo con Xcode, vai nel menù Product/Build for Running e compiliamo il tutto …..se la procedura è stata eseguita correttamente non dovrebbe dare errori in fase di compilazione. Bisogna recuperare AppleAlc compilato che si trova in una cartella salvata dal programma, stando sempre dentro Xcode vai su File/project setting si aprirà una finestra, clicca sulla piccola icona con la freccia verso destra (vedi Immagine) si aprirà la cartella dove è stato salvato il progetto compilato tra queste, troverai anche AppleAlc.kext pronto per l'uso. A questo punto scarichiamo Lilu.Kext (versione Release) dal sito sopra indicato e insieme ad AppleALC appena modificato li sostituiamo a quelli già presenti nella EFI riavviamo e Siri dovrebbe finalmente rispondere ai nostri comandi. Se in futuro si volesse aggiornare AppleAlc all' ultima release, basterà copiare dalla cartella relativa al vostro codec il file Platforms che abbiamo modificato sostituirlo nella nuova versione e compilarlo. Allego files PlistEdit Pro.app.zip
  24. Qualche giorno fa installando OS X sulla mia macchina riscontro un piccolo problema.. Dopo aver finito con Clover configurator, spengo il PC ed esco di casa. Al mio ritorno accendendo, dopo le operazioni di boot mi restituisce questo errore: Ovviamente divenne impossibile eseguire qualsiasi operazione legata ad iCloud, ad esempio App Store ecc. Vediamo quindi come risolvere questo problema! MOLTO IMPORTANTE: PRIMA DI LEGGERE LA GUIDA CONSIGLIO DI USCIRE E RIENTRARE DALL'ACCOUNT ICLOUD, POTRESTE RISOLVERE COSI'! 1. BSD Nel caso in cui i nomi dei dispositivi BSD dei servizi attivi come Ethernet, Wi-Fi sono stati impostati in modo errato, ciò può impedire il funzionamento di iMessage / iCloud / FaceTime. Per settore correttamente i nomi dei dispositivi BSD: Apriamo il terminale Incolliamo sudo rm -rf /Library/Preferences/SystemConfiguration/NetworkInterfaces.plist nel terminale e inseriamo la password per procedere Incolliamo sudo rm -rf /Library/Preferences/SystemConfiguration/preferences.plist ora potete chiudere il terminale Riavviate la macchina e controllate se l'operazione ha funzionato, altrimenti passate al prossimo punto. 2. Preferenze di sistema errate Dopo un'installazione ed i suoi successivi passaggi le preferenze di sistema potrebbero incasinarsi, ad esempio cambiando SMBIOS per eseguire dei test ecc... Andiamo a vedere come ripristinarle correttamente! ​Per resettare correttamente le preferenze: Apriamo il Terminale Incolliamo tutto il comando nel terminale: sudo rm -rf ~/Library/Caches/com.apple.iCloudHelper* \ ~/Library/Caches/com.apple.Messages* \ ~/Library/Caches/com.apple.imfoundation.IMRemoteURLConnectionAgent* \ ~/Library/Preferences/com.apple.iChat* \ ~/Library/Preferences/com.apple.icloud* \ ~/Library/Preferences/com.apple.imagent* \ ~/Library/Preferences/com.apple.imessage* \ ~/Library/Preferences/com.apple.imservice* \ ~/Library/Preferences/com.apple.ids.service* \ ~/Library/Preferences/com.apple.madrid.plist* \ ~/Library/Preferences/com.apple.imessage.bag.plist* \ ~/Library/Preferences/com.apple.identityserviced* \ ~/Library/Preferences/com.apple.ids.service* \ ~/Library/Preferences/com.apple.security* \ ~/Library/Messages Ora procediamo col riavvio e verifichiamo se iCloud ed i vari servizi sono tornati a funzionare, altrimenti passare allo step successivo! 3. NVRAM A seconda della tua configurazione forse avrai bisogno di EmuVariableUefi-64.efi. A volte il problema per la quale non riusciamo ad accedere ai servizi Apple è proprio la NVRAM. Per aggiungere EmuVariableUefi-64.efi: Apriamo Clover Configurator Montiamo la nostra EFI Apriamo config.plist usando Clover Configurator Clicchiamo su Install Drivers nella colonna di sinistra. Clicchiamo su EmuVariableUefi. Verifichiamo se EmuVariableUefi-64.efi esiste effettivamente in /Volumes/EFI/EFI/Clover/Drivers64UEFI/ ​ Riavviamo e verifichiamo se i servizi sono tornati a funzionare correttamente, altrimenti passare allo step successivo! 4. SMBIOS settato nel modo corretto: SMBIOS è molto importante per il nostro Hackintosh e per il funzionamento di iMessage e FaceTime, in questo step ci assicureremo di avere un seriale non riconosciuto da Apple (ringrazio @iCanaro per questo) Apriamo Clover Configurator Montiamo la partizione EFI Andiamo in /Volumes/EFI/EFI/Clover/ Tasto destro su config.plist e apriamo con Clover Configurator Clicchiamo su SMBIOS sul lato sinistro Copiamo il Serial Number Andiamo su http://checkcoverage.apple.com Incolliamo il Serial Number e clicchiamo su Continue Nel caso in cui dovesse restituire un errore il vostro seriale è apposto, altrimenti passate al passaggio successivo Torniamo su Clover Configurator nella sezione SMBIOS Clicchiamo su Generate New ecopiamo il nuovo seriale sul sito finché non avremo la conferma che non è un seriale valido. Riavviamo la macchina e finalmente tutto dovrebbe essere tornato a funzionare correttamente!
  25. Here is the updated AMD OS X Vanilla Guide. Enjoy https://vanilla.amd-osx.com/ Thanks, Shaneee
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